NEW MIND di Colonnello Davide
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Un broker Market Maker, in maniera diametralmente opposta agli ECN, non si pone come intermediario tra il trader e il mercato interbancario, ma si fa garante dell'esecuzione degli ordini creando artificialmente un mercato autogestito e da qui si capisce il motivo del nome.
L'ordine del trader non raggiunge il mercato interbancario, ma viene gestito internamente. In pratica riproducono quotazioni simili a quelle del mercato reale del forex per i loro clienti.
Concretamente accettano l'ordine del cliente assumendo la posizione contraria per garantire la liquidità e poi lo gestiscono internamente attraverso un Dealing Desk che può essere costituito da persone fisiche o automatizzato.
Il Dealing Desk può mantenere l'altro lato del trade oppure può abbinare quella posizione con quella opposta di un altro cliente azzerando il rischio per il broker stesso.
In realtà quindi i Market Maker corretti non fanno trading contro i clienti come si suole credere, si limitano a garantire l'esecuzione dei trade assumendo la posizione opposta e poi operano l'offset (il controbilanciamento) del rischio.
La credenza che nessun trader alla lunga può essere vincente tradando attraverso i Market Maker Forex deriva quindi da una sbagliata comprensione del loro ruolo.
Se in passato poteva esserci stato un fondo di verità, oggi, grazie alla competizione, un broker disonesto tra i quelli regolamentati non avrebbe vita troppo lunga nel business. Comunque questo argomento lo vedremo meglio nell'articolo sui vantaggi e gli svantaggi dei tipi di broker.
I guadagni di un broker Market Maker derivano ufficialmente dagli spread. Tuttavia da un Dealing Desk ci si aspetta anche che generino dei profitti. E per questo vengono individuati tra i clienti quei trader che statisticamente tendono a perdere più che a vincere. Il Market Maker può quindi decidere di mantenere la posizione contraria invece di cercare una controparte.