NEW MIND di Colonnello Davide
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L'Euro ha esordito nei mercati finanziari nel 1999 come moneta scambiata solo elettronicamente poi ha gradualmente sostituito le monete locali fino al 2002 quando è diventata ufficialmente la moneta ufficiale dei primi 12 paesi aderenti.
Dopo un inizio difficile in cui l'Euro era scivolato velocemente contro il Dollaro, la moneta unica si è ripresa e può ora ambire a scalzare l'egemonia del Dollaro americano nei mercati mondiali.
Nei suoi primi 10 anni di vita quindi è stato un successo ma, essendo una moneta relativamente nuova, deve ancora provare di avere un'economia forte in tempi di crisi. Per questo motivo ci sono alcuni fattori da considerare che rendono la moneta unica potenzialmente rischiosa.
OBIETTIVI COSTITUZIONE EURO
L'introduzione della moneta unica ha avuto principalmente due scopi:
ECONOMIA EURO - I SUCCESSI:
PROSSIMA MONETA DI RESERVA MONDIALE?
La crescita dell'Euro e il contemporaneo declino del Dollaro fino al 2009 ha accesso un processo di diversificazione da parte delle banche centrali delle riserve di monete che detengono.
Aumentano anche i sostenitori della tesi che il Dollaro è diventato troppo instabile per ricoprire quel ruolo e l'Euro costituirebbe il sostituto naturale. Tuttavia non è un passaggio che si farà da un giorno all'altro quindi il Dollaro conserverà il suo ruolo dominante sicuramente ancora per qualche anno come minimo.
RISCHI E PROBLEMI LEGATI ALL'EURO
I rischi sono legati al fatto che l'Euro costituisce un'unione monetaria tra paesi politicamente, culturalmente ed economicamente molto diversi. In caso di crisi queste differenze potrebbero sorgere ed ostacolare o rallentare una soluzione.
Inoltre c'è un rischio molto serio legato alla centralità e rigidità della politica monetaria.
Infatti dal momento che la Banca centrale Europea stabilisce un unico livello dei tassi per tutti gli stati membri, viene negata ai singoli paesi la possibilità di utilizzare questo espediente per stimolare o calmare l'economia locale.
Questo non è un problema fino a quando un paese dell'Unione si trova in difficoltà e dovrebbe alzare i tassi di interesse mentre gli altri Stati hanno economie che necessitano di un aumento dei tassi.
Praticamente annullando gli strumenti di politica monetaria rimangono solo quelli di politica fiscale (aumentare/diminuire le tasse o la spesa pubblica) che tuttavia hanno un impatto meno diretto sui mercati e sono soggetti ad altre limitazioni.
Un primo test della stabilità dell'economia dell'Euro sta avvenendo proprio ad Aprile 2010 mentre scrivo questo articolo con la questione del debito pubblico greco. La Grecia avrebbe idealmente bisogno di usare tutti gli strumenti di politica monetaria e fiscale per risolvere il problema e forse non basterebbero neanche. Le soluzioni sembrano o quella di uscire dall'Euro oppure un aiuto dagli altri Stati membri.
Tuttavia un bailout potrebbe non essere sufficiente, inoltre l'Europa potrebbe dover affrontare a breve problemi simili anche con altri paesi come Spagna e Portogallo.
PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI